Obiettivi

MISSION

Il lavoro di Campania Music Commission – per la valorizzazione e la crescita della produzione musicale del nostro territorio e la valorizzazione, attraverso la musica, dei beni culturali materiali ed immateriali e delle professionalità del territorio – è focalizzato su diversi obiettivi, tutti necessari a promuovere il nostro patrimonio culturale musicale, con la massima attenzione per i giovani e le nuove tecnologie. Fra cui:

 

  • Sviluppare professionalità di settore in Campania anche per l’industria discografica nazionale ed estera;
  • Attrarre investimenti nazionali ed esteri nel settore della produzione musicale;
  • Sostenere lo sviluppo di nuove iniziative professionali ed imprenditoriali giovanili per la crescita della filiera musicale e digitale in Campania;
  • Aggiornare costantemente una banca dati della CMC con i migliori professionisti attivi nel settore musicale;
  • Aggiornare costantemente una banca dati delle location, dell’ospitalità, utili alla realizzazione delle produzioni musicali;
  • Realizzare una ricognizione periodica di progetti musicali, artistici, culturali per la creazione e la promozione di nuove produzioni discografiche.
  • Creare iniziative nel settore delle produzioni musicali, anche digitali, finalizzate soprattutto a sviluppare opportunità per i giovani musicisti;
  • Fornire assistenza e consulenza a progetti connessi alla produzione musicale, sull’intera filiera imprenditoriale;
  • Fornire assistenza tecnica e amministrativa: semplificazione delle procedure per ottenimento permessi necessari per l’utilizzo di strutture per la produzione musicale e la realizzazione di produzioni musicali, tra cui l’occupazione del suolo pubblico e chiusura strade, la presenza della Vigilanza Urbana, le autorizzazioni di Polizia e Vigili del Fuoco, le autorizzazioni delle Sovrintendenze, i rapporti con Ferrovie dello Stato/Italo, Aeroporti, i rapporti con gli enti locali (Regione, Province, Comuni, etc.) e con le altre istituzioni presenti sul territorio (Consorzi Territoriali, Associazioni, etc.);
  • Sviluppare un progetto di internazionalizzazione del sistema di musica popolare e pop-rock, con l’obiettivo di attivare anche una programmazione musicale all’estero
  • Organizzare incontri con gli operatori in tutto il territorio nazionale ed all’estero, in particolare in occasione di fiere di settore per promuovere la CMC;
  • Stipulare accordi e collaborazioni con Università, scuole, centri di ricerca per promuovere le attività della CMC e promuovere la cultura della legalità nel rispetto della proprietà intellettuale e del diritto di autore;
  • Favorire un sistema di Festival musicali regionali ed extra territoriali, prender parte a manifestazioni come Medimex o Hit Week e creare opportunità in particolare per i giovani musicisti;
  • Offrire ogni possibile supporto per le edizioni prossime venture del Digital Music Forum con la FIMI – momento annuale di confronto tra i differenti protagonisti attivi nel mondo musicale (artisti, autori, imprese ed operatori del mercato);
  • Valutare l’apertura di canali di dialogo con i maggiori players della distribuzione e diffusione della musica, come Spotify o YouTube.

CMC intende essere strumentale – anche attraverso una legge regionale per la musica (di cui si è resa promotrice è Per una Legge Regionale Musica) – alla trasformazione della regione Campania in una Regione della Musica (eventualmente sulla falsariga delle “Music Cities”).

Elementi essenziali per una Regione della Musica sono:

  • presenza di artisti e musicisti;
  • una scena musicale viva;
  • spazi e location (per prove, registrazioni e produzioni, per live, per formazione…anche non necessariamente palazzi ma la musica si può fare nelle città, nei suoi spazi);
  • un pubblico ricettivo ed un “audience development”;
  • presenza di professionalità dell’industria musicale (produttori, editori, tecnici, etc.);
  • Hub di riferimento, tipo CMCommission.

 

E’ altresì importante che il Governo regionale dia supporto al sistema musica – ed ecco l’importanza di una legge – creando le necessarie “infrastrutture” formali, tecniche e giuridico/economiche.

Bisogna che ogni scelta di governo sia volta a dare impatto positivo sull’industria musicale del territorio e di tutto l’indotto.

 

Bisognerebbe creare delle vere e proprie “zone culturali” e dunque un ambiente che dia supporto e slancio.

 

E’ necessario creare un organismo che metta assieme l’istituzione, rappresentanti dell’industria (territoriale e nazionale) ed esperti del settore per una “music strategy development” ed un “music Advisory Board” e per mediare i “conflitti” tra i diversi players del comparto musica.

 

CMC si propone di dare ogni supporto per un Music Advisory Board che, con tutti i partner CMC, sarebbe di elevatissimo prestigio.

 

Al contempo tale organismo deve creare e fare da interconnessione tra il Governo del territorio, le istituzioni e l’industria musicale nazionale ed internazionale ed essere una piattaforma, un “hub” ed un forum per la comunità musicale svolgendo anche funzioni di consulenza nei campi amministrativi, legale, sui bandi etc.  (fonte IFPI – International Federation of the Phonographic Industry).

 

Tutti i maggiori players e stakeholder dell’industria musicale nazionale appoggiano il progetto della Campania Music Commission ed il suo ruolo che loro stessi ritengono di grande utilità ed attrattivo.

 

Una industria musicale inizia con gli artisti ma senza infrastrutture non può crescere. Serve inoltre un supporto governativo definito “multi-level”.

 

La formazione rappresenta un altro tassello fondamentale.

 

Su tutto quanto sopra poi si posa la finalità principale, ovvero il turismo musicale.

Per sviluppare tale segmento, che in Campania dovrebbe essere uno dei principali filoni di reddito (sia il turismo che la musica), è necessaria una programmazione di eventi, produzioni, concerti, festival per tutto l’anno e che coinvolga diversi luoghi valorizzandoli attraverso la musica. Serve programmazione così che si possa esportare il brand Campania nel Mondo (vedasi fiere turistiche etc.). Servono contenuti da offrire ai turisti.

Lo sviluppo del comparto musica e del turismo musicale porta introiti maggiori al territorio (dai biglietti, agli alberghi, ai ristoranti etc.), crea lavoro e spinge e valorizza il “brand” del territorio.

 

Da un territorio in cui sia presente un forte “sistema musica” nascono (vedasi le esperienze in Australia, a Liverpool, a Memphis e New Orleans, Nashville e Londra e Berlino etc.) e si realizzano ottimi risultati fra cui:

 

  • impatto economico positivo;
  • turismo musicale;
  • diffusione del brand della regione e del territorio;
  • sviluppo culturale ed artistico e dunque sociale;
  • attrattiva per investimenti esteri/extra regionali;
  • sviluppo dei settori di indotto (es. ristorazione, alloggi, forniture varie, etc.)
  • svolgere funzioni di Music Advisory Board per la Campania

 

Bisogna però che chi governa prenda atto, con convinzione, che il comparto musica sia impresa (culturale) e come tale ha bisogno di un substrato fertile sul quale operare e svilupparsi e non eventi o finanziamenti occasionali ma scelte strategiche di sistema e pluriennali.

IN SINTESI

  • Attrarre investimenti nella produzione musicale
  • Creare e Promuovere iniziative professionali nella produzione musicale
  • Mediare con i maggiori players della distribuzione per giovani artisti e piccole realtà
  • Creare e aggiornare la più grande Banca Dati Digitale per il settore musicale
  • Monitorare costantemente il settore musicale e nuovi artisti emergenti
  • Fornire consulenza tecnica e assistenza organizzativa per eventi nel settore musicale

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